• Adottare i planogrammi significa intraprendere un percorso di crescita economica, migliorando vendite, acquisti, organizzazione del lavoro e servizio al cliente.

    Per i distributori indipendenti, il planogramma rappresenta una risorsa preziosa per monitorare il rendimento dello spazio espositivo: una “bussola” potentissima, che guida decisioni su prodotti, promozioni e adattamenti all’evoluzione del mercato, distinguendosi dai modelli standardizzati delle grandi catene.

    Oltre a essere uno strumento espositivo, che crea ordine, il planogramma consente analisi dettagliate su assortimento e performance di vendita.

    Un sistema gestionale è fondamentale per organizzare dati, monitorare referenze e aggiornare l’assortimento, trasformando il negozio in uno spazio che valorizza la gamma di prodotti, la specializzazione e l’esperienza d’acquisto.

  • L' area stagionale, è uno spazio dinamico che accoglie durante l'anno, come ci suggerisce la parola stessa, diverse tipologie di prodotti specifici per la stagione in corso. Solitamente le aree non hanno strutture fisse e la tipologia di esposizione prevede anche la disposizione a terra della merce.
  • VETRINA

    5,00
    La vetrina è una parete trasparente di un negozio, che mostra ai passanti l'offerta proposta all'interno. E' il primo contatto con le persone ed è un importante strumento di comunicazione, che mostra la merce in modo scenografico.  Attraverso questo spazio, il consumatore può trovare idee, ispirazione, avere un momento di svago e può cogliere messaggi commerciali di interesse.
  • Principi di illuminazione? Fare luce dove c'è l'oscurità! Sì, corretto: ma l'illuminazione non è solo questo. Sono molte le ragioni per cui illuminare bene un negozio è fondamentale: con una buona illuminazione si valorizza la merce, è possibile catturare l'attenzione e gli occhi delle persone che osservano i prodotti, si riescono ad indicare meglio dei momenti espositivi strategici...
  • NATALE

    5,00
    Per le persone il Natale ricopre diversi significati legati alla sfera emozionale, e il desiderio principale è quello di circondarsi di elementi che possano ricreare la magia della festività. I prodotti in commercio che soddisfano questo bisogno sono molti, ma a differenza di molte altre categoria di merce, questi devono comunicare soprattutto delle suggestioni.
  • White paper reparto PET: Teneri, giocherelloni e simpatici, gli animali da compagnia si trovano praticamente in tutte le case degli italiani, dove vengono considerati veri e propri membri della famiglia. La scelta dei prodotti è guidata principalmente da una forte attenzione verso il benessere dell’animale da compagnia, per questo motivo il negozio fisico, il display e gli addetti alla vendita devono riuscire ad accompagnare il cliente tipo, in un’esperienza di acquisto capace di offrire spunti e risposte ai molteplici bisogni legati al mondo dei Pet (Pet: versione inglese di animale domestico). Attraverso alcune semplici indicazioni di Visual Merchandising sarà quindi possibile allestire e/o mettere a punto il proprio reparto, shop in shop o negozio, per renderlo chiaro, fruibile e modellato sugli obiettivi di crescita di fatturato
  • L’origine del Visual Merchandising si colloca già nei primi anni del 1800, anche se non esisteva ancora come vera e propria disciplina. È la rivoluzione industriale a segnare il punto di svolta per un cambiamento nel commercio: a Parigi apre il primo negozio, Le Bon Marchè, che scelse di collocare la merce vicino al cliente togliendo il banco di servizio. La disciplina inizia a concretizzarsi nel 1900, quando si intuisce l’importanza dell’esposizione strutturata della merce nel negozio e trova diffusione l’idea del grande magazzino.
  • La promozione, grazie ad un importante investimento aziendale volto ad aumentare il traffico e il fatturato, ha lo scopo di evidenziare e valorizzare gli articoli che l’azienda pubblicizza attraverso specifici canali di comunicazione, come ad esempio il volantino. Grazie a peculiari tecniche espositive, una comunicazione impattante e una collocazione strategica del promozionale nel punto vendita, si garantisce la massima visibilità alla merce e si comunica un’idea di convenienza finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo di vendita dei prodotti promozionali nel periodo prestabilito.
  • La testata di Gondola è lo spazio espositivo situato perpendicolarmente all'estremità di una corsia di vendita. Il touch point si colloca soprattutto sui percorsi principali di un layout e la sua posizione strategica ed avanzata permette una visibilità privilegiata del prodotto.
  • DISPLAY

    5,00
    Il Display indica la struttura su cui vengono esposti in maniera strategica i prodotti del negozio. L'espositore supporta la vendita visiva a libero servizio e mette in relazione diretta il prodotto con il potenziale cliente. Lo spazio espositivo Display può essere realizzato con diverse tipologie di attrezzatura, ognuna dotata di specifici accessori funzionali alle metodologie di posizionamento del prodotto.
  • CASALINGHI

    5,00
    Da parecchi anni il reparto casalinghi è entrato nel mondo brico grazie all’evolversi degli assortimenti che sanno rispondere ad un target appassionato alla casa a 360°. L’inserimento dei casalinghi in una superficie specialistica offre spunti di acquisto aggiuntivi e complementari alle gamme core business, presidia bisogni comuni ed offre una dinamica commerciale di forte attrazione. Per questo motivo il reparto richiede di un Visual Merchandising adeguato alle particolari caratteristiche dei prodotti ed alle nuove modalità di acquisto: cosi come la Ferramenta tradizionale si è evoluta nelle esposizioni a libero servizio della GDS, anche il Casalingo sta vivendo una sua naturale trasformazione che sta strutturando reparti ed esposizioni sempre più connotati.
  • La customer journey, ovvero il viaggio del consumatore, si colloca in uno scenario di approccio orientato alla relazione tra persone e spazio che rappresenta un fattore fortemente competitivo. Il processo di customer journey design migliora le esperienze d’acquisto attraverso una profonda conoscenza del consumatore e una strategia ben pianificata, ottimizzando la fruizione di prodotti e servizi per il cliente e aumentando l’efficienza economica del negozio. Vedremo l’importanza di considerare ogni punto di contatto con il consumatore per raggiungere un’esperienza soddisfacente.
Go to Top